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In un mercato del lavoro sempre più competitivo e orientato alla trasformazione digitale, distinguersi non è semplice. La certificazione Innovation Manager UNI 11814:2021 sta diventando un vero e proprio marchio di qualità, riconosciuto in Italia ed Europa, capace di rafforzare la credibilità professionale e aprire nuove opportunità. Perché è rilevante oggi Non è un requisito obbligatorio per legge, ma rappresenta un titolo preferenziale sempre più richiesto da aziende e istituzioni. Ottenere la certificazione significa entrare nella banca dati ACCREDIA, un registro ufficiale che valorizza le competenze e aumenta la spendibilità nei progetti di innovazione, inclusi quelli finanziati dal PNRR e dai bandi europei.
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Aziende e bandi: cosa cambia
- Nelle aziende: cresce la domanda di professionisti certificati, soprattutto in contesti di trasformazione digitale e organizzativa.
- Nei bandi pubblici: diversi programmi hanno già previsto l’obbligo o la preferenza per figure certificate. Essere accreditati può fare la differenza tra partecipare o restare esclusi.
- In Europa: la norma UNI 11814 è recepita come standard di riferimento, garantendo riconoscimento anche oltre i confini nazionali.
Quanti professionisti sono certificati
In Italia si contano già diverse centinaia di professionisti accreditati, suddivisi in tre profili:
- Innovation Manager (strategico, EQF 7)
- Innovation Specialist (operativo)
- Innovation Technician (tecnico)
In Europa la diffusione è più recente, ma in rapida crescita grazie all’accreditamento ISO 17024.
Cosa significa per la tua carriera
La certificazione ha un impatto diverso a seconda del percorso professionale:
- Neolaureato: un elemento distintivo che accelera l’ingresso nel mondo del lavoro, anche se richiede esperienza pratica per essere valorizzato.
- Impiegato con qualche anno di esperienza: rafforza la mobilità interna ed esterna, aprendo la strada a ruoli di project management e innovazione.
- Consulente libero professionista: aumenta la credibilità verso clienti e istituzioni, facilitando l’accesso a gare pubbliche e progetti finanziati.
- Business Analyst: amplia il profilo verso la gestione dell’innovazione, rendendo più competitivo il curriculum anche a livello internazionale.
In sintesi, la certificazione UNI 11814 non è obbligatoria, ma è sempre più richiesta come titolo preferenziale.
- Vantaggio concreto: inserimento in banca dati ACCREDIA.
- Crescita reale: sì, soprattutto per chi già opera in contesti di innovazione o consulenza.
- Investimento consigliato: se il tuo obiettivo è lavorare su progetti finanziati o rafforzare la tua posizione come consulente/manager, questa certificazione è un passo strategico.
Prossimo corso di preparazione: 23-24 Marzo 2026
Per informazioni:
