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Il 9 luglio 2026 è entrata in vigore una nuova versione dell’esame PMP® (Project Management Professional), una delle certificazioni più riconosciute a livello internazionale per i professionisti del Project Management. L’aggiornamento non rappresenta una semplice revisione dei contenuti, ma riflette un’evoluzione più profonda del ruolo del Project Manager nelle organizzazioni moderne. Oggi non è più sufficiente saper pianificare, controllare tempi e costi o coordinare un team: il professionista di progetto deve comprendere il contesto di business, contribuire alla creazione di valore, gestire stakeholder sempre più complessi e operare in un ambiente caratterizzato da trasformazioni digitali, sostenibilità e innovazione. Di seguito condivido alcune riflessioni sui principali cambiamenti introdotti nel nuovo esame PMP. 1. Maggiore enfasi sul Business Environment |
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Il Project Management Institute ha annunciato un aggiornamento significativo del PMP® Examination Content Outline, che entrerà in vigore nel luglio 2026. Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico, ma di un cambiamento che riflette l’evoluzione della professione e le nuove competenze richieste ai Project Manager in un mondo sempre più complesso. Dopo aver analizzato il nuovo ECO 2026 e confrontato i contenuti con la versione 2021, emergono alcuni trend chiave che ogni professionista dovrebbe conoscere. 1. Il dominio “Business Environment” diventa centrale La novità più evidente è la redistribuzione dei pesi dell’esame: |
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